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Una cosa che ricorderò a lungo di questo 2018 ormai quasi del tutto archiviato, è quanto accaduto giorno nove maggio alla mia moto, ovvero l'improvvisa rottura del regolatore di tensione con conseguente "liquefazione" della batteria. Pochi fortunatamente i danni: eccetto i due componenti in questione, nessun'altra parte della moto ha infatti subito conseguenze, e con poco più di 150 euro e qualche ora di sbattimento in garage, sono riuscito a rimettere in sesto la "bimba".

Sono pienamente convinto che a tutelare il mio portafogli sia stata proprio la batteria: una unità al litio-ferro-fosfato (LiFePO4) che avevo acquistato nel 2016. Poverina, s'è beccata una gran botta di tensione (circa 19 volt) che ne ha provocato il "decesso" per scioglimento. Pace all'anima sua !

Eppure a parte la copiosa fumata bianca e una terribile puzza di uova marce, la situazione non è degenerata: nessuna fiamma, nessuna esplosione...tantomeno sversamenti di sostanze corrosive sui componenti circostanti. Le poche gocce di fluido che si sono depositate su pedana e forcellone - credo un misto di litio e plastica fusa - non ne hanno intaccato la finitura, e con un vigoroso lavaggio sono riuscito a rimuoverne ogni traccia.

La mia moto originariamente montava una batteria al piombo/acido di tipo AGM, un prodotto tradizionale ma di ottima qualità, tant'è che ha tirato le cuoia dopo ben dieci anni di onorato servizio. Se qualcuno mi avesse detto che sarebbe stata così longeva, probabilmente non gli avrei creduto...

Inutile dire che quando ho deciso di rimpiazzarla con la suddetta unità al litio, l'ho fatto con un pò di titubanza e quasi completamente "a scatola chiusa". Sconoscevo difatti i numerosi vantaggi offerti dalle batterie al litio, eccezion fatta per il considerevole risparmio di peso promesso dal produttore.

Il fatto di poter "limare" 2,5 kg, e di rendere dunque ancor più maneggevole la mia R6, spendendo poco più della cifra che occorreva per ricomprare la batteria originale, è stata la "main reason" che mi ha spinto a compiere il "salto".

Il risparmio di peso, che in alcuni casi può raggiungere addirittura l'80%, non è però l'unico plus offerto dalle batterie al litio; ce ne sono molti altri che ho pensato di elencare in questo breve articolo. Vediamo insieme quali sono...

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TUTTI I VANTAGGI DELLE BATTERIE AL LITIO

SICUREZZA: come ho accennato qualche rigo sopra, le batterie al litio, ed in particolare le LiFePO4, sono più sicure delle tradizionali. A differenza di queste ultime sono infatti prive di acido al loro interno ed hanno dunque una stabilità maggiore che si traduce in un minore rischio di combustione e/o esplosione in determinate situazioni. Inoltre, come ho avuto modo di constatare in prima persona, eventuali fuoriuscite di liquido difficilmente possono arrecare danni alle superfici sulle quali si depositano.

DIMENSIONI - Rispetto alle "cugine" al piombo/acido, le batterie che utilizzano la chimica del litio hanno dimensioni inferiori, poiché, a parità di volume e peso, queste riescono a stoccare una quantità di energia maggiore. Per darti un'idea, confrontando la batteria originale della mia moto con quella aftermarket al litio, ho rilevato una differenza sul volume del 17% circa.

Tale caratteristica conferisce al prodotto una maggiore versatilità e lo rende particolarmente indicato per l'equipaggiamento di moto "special", da gara, o di tutti quei veicoli dove si rende necessario il ricollocamento della batteria in posizione diversa da quella scelta dal costruttore.

Le batterie al litio per moto vengono tuttavia vendute con dei distanziatori (spacer) in neoprene adesivo a corredo, la cui funzione e quella di compensare la differenza di dimensioni con il vano batteria nel caso in cui si decida di mantenere invariata la posizione.

BASSA AUTOSCARICA - Le batterie al litio hanno una autoscarica più lenta: nel caso ad esempio delle LiFePO4, questa si attesta allo 0,8 % mensile contro il 20% delle batterie al piombo-acido. In pratica, a meno che le pause non siano particolarmente lunghe ( > 3 mesi ), non è strettamente necessario acquistare un caricabatterie o un mantenitore di carica.

In via del tutto precauzionale durante i "periodi di stop" mi sono limitato al semplice distacco dei morsetti, e devo dire che non ho mai avuto alcun problema.

TEMPI DI RICARICA - Secondo quanto dichiarato dai principali costruttori/fornitori di batterie al litio, queste possono essere ricaricate molto più rapidamente di quelle al piombo-acido: pochi minuti contro diverse ore. Una caratteristica questa particolarmente apprezzata in campo agonistico, dove i sistemi di ricarica dei veicoli impiegati vengono spesso semplificati e dotati di componenti alleggeriti che consentono un aumento delle prestazioni a discapito però della durata della carica.

Terminato il turno in pista l'utente deve mettere in carica la batteria per poter affrontare il turno successivo, ed è dunque fondamentale avere un accumulatore in grado di immagazzinare in breve tempo un quantitativo di energia sufficiente a coprire l'intera sessione.

DURATA - Le batterie al litio, ed in particolare le LiFePO4, hanno inoltre una maggiore resistenza all'invecchiamento. Esse riescono a superare agevolmente i 2.000 cicli di carica e scarica (contro i 400 cicli delle batterie al piombo/acido) prima che la loro capacità si riduca. Di per se questa caratteristica basta e avanza a giustificare il costo maggiore di questo tipo di batterie.

CORRENTE DI SPUNTO - Rispetto alle batterie al piombo acido, le batterie al litio hanno una corrente di spunto maggiore (fino al doppio). Nel mio caso ad esempio la vecchia batteria al piombo-acido era in grado di fornire una corrente di spunto di 130 CCA, mentre la batteria al litio-ferro-fosfato che ho acquistato per rimpiazzarla si attestava sui 240 CCA.

Questa caratteristica favorisce avviamenti migliori, soprattutto su quei veicoli equipaggiati con motori particolarmente "compressi", come ad esempio i bicilindrici di grossa cubatura.

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NON È TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA

Naturalmente esiste anche qualche svantaggio nel rimpiazzare una batteria tradizionale con una di tipo al litio, pochi ma non trascurabili a parer mio. Vediamo sinteticamente quali sono:

RICARICA: chi intende ricaricare periodicamente la batteria, deve necessariamente utilizzare un caricabatterie/mantenitore specifico. Non è possibile infatti usare un prodotto standard per batterie al piombo-acido, in quanto questi ultimi sono tarati per fornire una tensione più alta e dunque dannosa per le batterie al litio. Queste ultime inoltre non tollerano la desolfatazione, una funzione presente in molti caricabatterie standard.

BASSE TEMPERATURE: non ho avuto modo purtroppo di testare in prima persona il comportamento della mia batteria in presenza di temperature particolarmente rigide. Tuttavia uno dei problemi noti delle batterie al litio è proprio la loro insofferenza alle basse temperature che in alcuni casi potrebbe addirittura impedire l'avviamento.

IL GIOCO VALE LA CANDELA ?

Anche se il costo di questo tipo di accumulatori è spesso maggiore di quello dei prodotti tradizionali, esso viene subito ammortizzato dai numerosi vantaggi che ho elencato sopra.

Acquistare ed installare sulla propria moto una batteria al litio, è dunque una scelta conveniente e onestamente non riesco a spiegarmi come mai alcuni costruttori non abbiano ancora equipaggiato i loro veicoli più performanti con questo tipo di prodotto. Probabilmente lo faranno nei prossimi anni...

Dunque la risposta è un secco SI, vale certamente la pena installare sul proprio veicolo un prodotto più sicuro, performante e duraturo.

E tu come la pensi, hai già provato i vantaggi delle batterie al litio ? Come ti sei trovato ? Fammelo sapere con un commento...

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Ciao e alla prossima !

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