tubi_freno_moto_treccia_aeronautici

Fra le modifiche più “gettonate” su moto e scooter di qualsiasi cilindrata, ci sono quelle che riguardano l'impianto frenante. La sostituzione dei tubi freno standard (in gomma) con i più performanti tubi in treccia è certamente fra le più diffuse.

Largamente impiegati in ambito aeronautico, e per questo meglio conosciuti come "tubi aeronautici", i tubi in treccia hanno come caratteristica principale una elevata rigidità trasversale. Questa viene conferita al tubo, generalmente realizzato in PTFE, tramite uno speciale rivestimento, nello specifico si tratta di una trama (o maglia) che può essere in acciaio, kevlar o carbonio.

Rispetto ai tubi in gomma, i tubi in treccia, pur essendo flessibili, vantano dunque una minore espansione volumetrica durante la fase di frenata. Ne risulta una risposta reattiva, immediata, dei freni quando il pilota interviene sui relativi comandi. La corsa delle leve è costante, non subisce variazioni (allungamenti) e la frenata è dunque sempre precisa.

I tubi in treccia sono dunque indicati sia per la guida stradale, in montagna e/o in presenza di temperature elevate, che per quella sportiva in pista, dove le poderose e ripetute "staccate" mettono sotto stress i tubi standard la cui dilatazione provoca un progressivo allungamento della corsa delle leve.

Negli ultimi anni la tendenza delle case motociclistiche è stata quella di equipaggiare i loro modelli d'alta gamma con i tubi in treccia, tuttavia la stragrande maggioranza di moto ne è sprovvista.

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI TUBI FRENO

Se stai pensando di equipaggiare la tua moto o il tuo scooter con dei tubi in treccia, probabilmente ti sarai già accorto che in commercio ne esistono di diverse tipologie. La distinzione viene fatta in funzione dei materiali impiegati e del tipo di prestazione che si vuole ottenere.

In principio ricordo l'esistenza di due sole tipologie di tubi aeronautici, ovvero quelli con la treccia e i raccordi d'acciaio inox, e quelli in treccia di kevlar con raccordi in alluminio (ergal). A questi oggi si sono aggiunti anche i tubi in treccia di carbonio con raccorderia a scelta in acciaio o ergal. Di seguito una distinzione più dettagliata al fine di chiarire un pò meglio quali sono le differenze fra le varie tipologie di tubi freno reperibili in commercio:

A - TUBI IN TRECCIA D'ACCIAIO INOX CON RACCORDI IN ACCIAIO INOX - E' il sistema più pesante ma anche il più duraturo per via dei raccordi in acciaio inox. Fino a poco tempo fa erano fabbricati nel solo colore acciaio "natural", ma ultimamente alcune aziende li forniscono anche con guaina e raccordi colorati, una cosa molto apprezzata dai motociclisti che vogliono curare ogni minimo dettaglio estetico della propria moto. Pressione minima di scoppio circa 820 bar, pressione di lavoro circa 100 bar;

B - TUBI IN TRECCIA D'ACCIAIO INOX E RACCORDI IN ERGAL ANODIZZATO - Stessa resistenza allo scoppio del tipo precedente, ma minor peso dato dalla presenza dei raccordi in ergal. La durata è un pò inferiore poichè l'ergal è notoriamente meno resistente all'usura. Inoltre richiede maggiore attenzione durante la fase di montaggio;

C - TUBI IN TRECCIA DI KEVLAR CON RACCORDI IN ACCIAIO O ERGAL ANODIZZATO - Elevata resistenza allo scoppio (circa 900 bar) e peso contenuto nel caso si scelga la raccorderia in allumino (ergal). Impiegati maggiormente su motociclette preparate per l'uso in pista. Pressione di lavoro 110 bar circa;

D - TUBI CON DOPPIA TRECCIATURA DI CARBONIO E RACCORDI IN ACCIAIO O ERGAL ANODIZZATO - Sono il massimo in termini di prestazioni. Il carbonio è un materiale leggerissimo e estremamente rigido, pertanto in grado di ridurre ai minimi termini il così detto effetto polmone. Pressione minima di scoppio superiore ai 1000 bar, pressione di lavoro 150 bar circa. Questi tubi trovano maggiore impiego nelle competizioni;

kit tubo freno moto carbonio

QUALI SCEGLIERE ?

Il mio consiglio è quello di scegliere in funzione dell'utilizzo che intendi fare della tua moto. Se la userai principalmente su strada, un kit "A" è più che sufficiente, inoltre una volta installato non dovrai più preoccuparti di sostituirne i componenti, in quanto questo tipo di kit è pressochè eterno.

Qualora invece possiedi una moto sportiva e il tuo intento è quello di goderti delle lunghe e divertenti giornate in pista, potresti optare per un kit B o C. Il kit "D" è invece più indicato per l'utilizzo agonistico, soprattutto perchè i costi non giustificano la spesa se non nel caso di partecipazione a trofei campionati ecc, dove si cerca sempre di dare il massimo anche attraverso le piccole cose.

ASSEMBLAGGIO FAI DA TE O KIT GIA' PRONTO ?

E' possibile acquistare i componenti ed assemblarli in casa, oppure prendere un kit già pronto. A mio parere è meglio quest'ultima soluzione, a meno che non si abbiano necessità particolari tipo quella di equipaggiare moto special, dove per via di modifiche radicali dell'impianto frenante, si ha la necessità di ottenere un layout personalizzati. In questo caso potrai sbizzarirti dato che un pò tutte le aziende sono ormai in grado di fornire componenti (guaine, raccordi ecc) di ogni misura e colore.

Nel caso invece tu decida di acquistare un kit già pronto, sappi che alcuni costruttori offrono la possibilità di scegliere il layout fra due soluzioni:

A) Kit tubi diretti, ovvero, due tubi che partono entrambi dal cilindro maestro, per raccordarsi uno alla pinza di destra e uno alla pinza di sinistra.

B) Kit sdoppiato, un tubo va dal cilindro maestro alla pinza sinistra mentre un altro spezzone collega le due pinze passando sul parafango.

layout tubi freno moto

CONSIGLI PER IL MONTAGGIO

Montare un kit tubi freno, non è difficile ma occorre prestare attenzione poichè i freni sono quell'importantissimo strumento che serve a tirar le "briglie" al tuo cavallo imbizzarrito. Se ami il fai da te, possiedi delle conoscenze meccaniche di base ed hai una buona manualità, per te non sarà difficile effettuare il cambio tubi. Se ti stai invece accingendo per la prima volta a operazioni d'officina ti consiglio però di farti affiancare da un amico con un po’ d’esperienza, meglio ancora se l'amico è anche meccanico.

Il passaggio più difficile, nel montaggio di un kit tubi freno, è senz'altro quello della messa in pressione del circuito, avendo cura di eliminare tutte le bolle d'aria presenti al suo interno. A tal proposito voglio anche ricordarti che il fluido freni va maneggiato con cura poichè corrosivo su vernici e plastiche.

Devi quindi prevenire eventuali sgocciolature su parti delicate come ad esempio le carene, proteggendole con del cellophane per evitare il contatto diretto con il liquido.

Inoltre è buona norma riempire un secchio d'acqua e tenerlo a portata di mano, pronto ad essere svuotato sulla parte interessata. Questo è il metodo più rapido per annullare l'azione dannosa del fluido freni, in quanto, essendo quest’ultimo igroscopico, l'acqua neutralizza le sue proprietà corrosive.

Ti consiglio inoltre di serrare i bulloni dei kit tubi freno, soprattutto se dotati di raccordi in ergal, con una chiave dinamometrica adeguata.

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