guida_acquisto_pastiglie_freno_moto

Esattamente come succede per gli pneumatici, arriva prima o poi, per tutti, il momento di sostituire le pastiglie dei freni, altro importante elemento che ci permette di guidare in sicurezza i nostri mezzi a due ruote.

Anche in questo caso il mercato offre un ampio assortimento di prodotti, ma trattandosi di componenti particolarmente importanti, l’acquisto va fatto con cognizione di causa. Installare delle pastiglie inadeguate alle caratteristiche tecniche e all’utilizzo che si fa del proprio veicolo, comporta infatti dei rischi per l’incolumità propria e altrui. Vediamo allora quali sono le cose da sapere per scegliere un prodotto in grado di soddisfare, al meglio, le nostre esigenze.

CLASSIFICAZIONE

Occorre innanzitutto tener presente che le pastiglie freno per moto e scooter, sono distinguibili nelle due seguenti categorie: organiche e sinterizzate. Queste differisco fra loro per la composizione chimica del materiale di attrito - i cui elementi possono variare (anche in percentuale) fra prodotti di marche diverse - e dunque per il comportamento in determinate condizioni d’uso. Per intenderci, ogni costruttore ha una propria “ricetta” che deriva da una (più o meno) lunga e assidua attività di ricerca e sviluppo. Dunque una pastiglia sinterizzata di marca X, non è detto che abbia le stesse performance di una pastiglia analoga di marca Y.

Vediamo più in dettaglio quali sono le differenze fra le due tipologie…

PASTIGLIE ORGANICHE: il materiale d’attrito è una miscela composta da 20/30 elementi. Essa è costituita da una parte fibrosa di rinforzo (fibre di vetro, di carbonio, aramidiche, ma anche metalliche, ceramiche e di kevlar). Vengono inoltre utilizzati elementi lubrificanti come la grafite e la mica, che hanno la funzione di stabilizzare la frenata, e abrasivi (polveri metalliche) che hanno invece il compito di tenere pulita la pista frenante. Questi ultimi concorrono inoltre ad aumentare il coefficiente d'attrito della miscela. Altri componenti utilizzati sono i “filler”, ovvero dei riempitori, che non hanno particolare funzione se non quella di rendere il prodotto meno costoso. Il tutto è tenuto assieme da una resina organica (fenolica o cresilica) che assolve alla funzione di legante.

Appartengono alla categoria delle pastiglie organiche anche le carbo-ceramiche e le semimetalliche.pastiglie freno moto organiche

Impiego ideale: le pastiglie organiche sono quelle che generalmente vengono installate, di primo equipaggiamento, su gran parte dei veicoli di cilindrata medio-bassa, o comunque destinati all’uso prettamente stradale. La mescola, più morbida rispetto a quella impiegata per le pastiglie sinterizzate, offre una frenata pronta, modulabile, confortevole, efficace a temperature di esercizio medio-basse ed anche in presenza di pioggia. Rispetto alle pastiglie sinterizzate, le organiche, massimizzano la durata del disco. Tuttavia quando le sollecitazioni termico-meccaniche eccedono oltre i limiti progettuali, il coefficiente d’attrito tende a diminuire (effetto fading) e la frenata a perdere di efficacia.

PASTIGLIE SINTERIZZATE: il materiale d’attrito utilizzato è una miscela di polveri metalliche, contenente del rame, che ha effetti antiusura, antivibrazione, antirumore e stabilizzanti. Tuttavia, per questioni ambientali, questo elemento è stato messo al bando, ed entro il 2025 la percentuale di rame nelle pastiglie freno non dovrà superare lo 0,5%.

Il processo di produzione, ovvero la sinterizzazione, da cui questo tipo di pastiglia prende il nome, permette invece di non utilizzare alcun legante per tenere uniti i componenti. La lavorazione prevede infatti che le polveri dei materiali scelti, opportunamente miscelate, vengano introdotte e pressate in appositi stampi, nei quali viene prima collocata la piastrina di supporto provvista di un apposito collante. La pastiglia viene poi cotta a temperatura elevata (inferiore a quella di fusione dell’elemento principale). Il riscaldamento della miscela polverulenta, determina la coesione (o saldatura) dei granuli e la trasformazione del "compatto" in una massa rigida e dall’eccezionale resistenza meccanica.pastiglie freno moto sinterizzate

Impiego ideale: la mescola metallica, più dura di quella realizzata per le pastiglie organiche, rende “le sinterizzate” idonee all’impiego su motociclette di cilindrata medio-alta e dalle performance elevate, dunque alla guida sportiva. Una volta raggiunta la temperatura d'esercizio, le pastiglie sinterizzate, offrono una frenata pronta, precisa, potente, costante, ma mediamente meno modulabile di quella delle pastiglie organiche. Sono inoltre caratterizzate da una durata maggiore, ma bisogna tener presente che la mescola più dura e abrasiva, sollecita maggiormente il disco, producendone dunque un maggior consumo.

Mentre per le pastiglie organiche l'offerta è contenuta, per le sinterizzate è invece ampissima in quanto i produttori offrono mescole per uso stradale, ma anche per uso misto strada/pista o racing. Sta dunque all’utente fare la scelta più consona al suo veicolo e allo stile di guida che intende adottare.

I RISCHI DI UNA SCELTA SBAGLIATA

I rischi maggiori derivano da un uso delle pastiglie diverso da quello per cui sono state concepite. E’ il caso ad esempio di un set di pastiglie organiche che viene utilizzato per la guida sportiva, o su moto particolarmente pesanti e/o performanti. L’uso in condizioni più gravose del previsto può produrre un innalzamento eccessivo della temperatura di esercizio (surriscaldamento), con possibile comparsa del fenomeno di fading e di vetrificazione del materiale d’attrito. Tutto ciò produrrebbe dunque un calo della potenza frenante, con conseguente allungamento degli spazi di frenata.

Pastiglie sinterizzate per uso stradale o stradale/pistaiolo su una moto di piccola cilindrata, faticherebbero invece a raggiungere la temperatura di esercizio ideale. Si avrebbero dunque una scarsa potenza di frenata, e, anche in questo caso, spazi di arresto particolarmente lunghi.

Gli stessi effetti si avrebbero su motociclette sportive, anche di cilindrata medio/alta, sulle quali vengono installate pastiglie freno con mescola racing, ovvero concepite per l’uso esclusivo in pista.

Bene spero che questo breve articolo contenente le cose da sapere per scegliere le pastiglie freno giuste per la tua moto, ti sia stato utile. Se è così ti chiedo di condividerlo sui social, un modo semplice e gratuito per supportare questo blog. Se hai delle domande in merito all'argomento trattato, non esitare a scriverle utilizzando il form dei commenti in basso.

Un saluto e...alla prossima !

P.s. Ti informo che è attivo il servizio rss feed di inpiega.it, il metodo più efficace per non perdere neanche un articolo fra quelli che pubblicherò d'ora in avanti sul blog. Per iscriverti visita la pagina dedicata e segui le istruzioni...è gratis.

Potrebbero interessarti:

© Foto: Oleg Petuhov, Manuel Faba Ortega -123RF.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA