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La chiave dinamometrica è uno strumento indispensabile per effettuare operazioni di manutenzione ordinaria e/o straordinaria su ogni veicolo, sia esso un‘auto, una moto, uno scooter o una bici.

Si tratta di una particolare chiave a cricchetto che permette di effettuare il serraggio controllato (o calibrato) di viti, bulloni e dadi. Attraverso una ghiera di regolazione, collocata in prossimità o in corrispondenza dell'impugnatura, è infatti possibile impostare un valore di coppia - generalmente espressa in Nm (Newton per metro) - da applicare al bullone che si intende avvitare.

Quando quest'ultimo raggiunge una resistenza pari al valore di coppia impostato, la chiave emette uno scatto o un segnale acustico (nel caso questa sia di tipo elettronico).

L’uso di una chiave dinamometrica permette di ripristinare il corretto accoppiamento fra componenti di elevata importanza e, al tempo stesso, di preservare le filettature più delicate, come ad esempio quelle ricavate su parti soggette a dilatazione termica. A proposito di questo occorre ricordare quanto siano delicate le sedi della bulloneria del basamento, realizzate in leggero alluminio, o quanto siano accurati i serraggi da effettuare sui componenti delle testate come ad esempio i castelli degli alberi a camme.

COM'E' FATTA UNA CHIAVE DINAMOMETRICA O TORSIOMETRICA

Il braccio di leva, o più semplicemente "lunghezza", di una chiave dinamometrica è direttamente proporzionale al range di coppia della chiave stessa, per questo motivo una chiave per serraggi compresi fra 60 e 300 Nm è molto più lunga di una per serraggi fra 10 e 60 Nm.

Le chiavi dinamometriche più diffuse hanno il corpo a sezione tonda, all'interno del quale è contenuto un meccanismo il cui funzionamento è basato sull'impiego di una molla. Avvitando la ghiera di regolazione, tale molla viene precaricata. Maggiore è la precarica, maggiore è la coppia (o momento torcente) necessaria per fare scattare la chiave.

Sebbene sia il più diffuso ed anche il più economico attualmente sul mercato, tale sistema richiede qualche accortezza. In particolare, per evitare lo snervamento della molla, e dunque per salvaguardare la precisione dell'utensile nel tempo, occorre portare a zero la ghiera di regolazione dopo ogni utilizzo.

Esistono tuttavia delle chiavi che sfruttano un sistema meccanico a "barra di torsione", privo di molla. Tale sistema, oltre a garantire una precisione maggiore dell'utensile, elimina la suddetta problematica, e prolunga gli intervalli di taratura.

TIPOLOGIE DI CHIAVI DINAMOMETRICHE

Le chiavi dinamometriche possono essere suddivise in due macro-categorie. Vediamo quali sono e le rispettive caratteristiche:

Chiavi dinamometriche a scatto: le più diffuse e ricercate dagli appassionati del fai-da-te in ambito meccanico. Sono dotate di una ghiera che consente la selezione del valore di coppia da applicare al bullone da serrare e, una volta raggiunto tale valore emettono un chiaro segnale che può essere uno scatto, nel caso di chiavi meccaniche, o un segnale acustico nel caso di chiavi elettro-meccaniche.

Chiavi dinamometriche a lettura diretta: gli utensili appartenenti a questa categoria, sono dotati di un indicatore (quadrante) analogico o digitale la cui funzione è quella di mostrare la coppia di serraggio in tempo reale. Sono prive di ghiera di regolazione e dunque non emettono alcun segnale.

Entrambe le macro-categorie possono essere ulteriormente suddivise in barre dinamometriche e chiavi dinamometriche a cricchetto. Le prime hanno la caratteristica di poter essere equipaggiate con teste differenti (a cricchetto, a forchetta, poligonale, ecc), a seconda delle esigenze dell'operatore e si prestano generalmente a serraggi sia destrorsi che sinistrorsi. Le seconde, com'è facile intuire dal nome, sono invece dotate di testa a cricchetto, che può essere di tipo fisso o reversibile. Il primo permette serraggi sinistrorsi o destrorsi, il secondo invece entrambi. Le chiavi dinamometriche a cricchetto sono dotate di innesto per bussole: la misura di quest'ultimo varia in funzione del range di coppia della chiave stessa e può essere da 1/4, 3/8 o 1/2 di pollice.

esempio goniometro chiave

CHIAVI DINAMOMETRICHE ANGOLARI

Alcune chiavi - le più sofisticate - sono in grado di fornire all'operatore anche il valore angolare, ovvero i gradi di rotazione effettuati. Questo è possibile grazie alla presenza di una scala angolare riportata sulla testa della chiave o di giroscopio, se la chiave è di tipo elettro-meccanica.

Si tratta di una caratteristica utile in alcuni (sporadici) casi, come ad esempio nel serraggio delle testate di alcuni modelli di auto o moto, laddove il costruttore, per garantire una maggiore precisione, indica sul manuale d'officina il valore angolare da rispettare.

Per avere la possibilità di leggere il suddetto valore, è tuttavia possibile integrare una chiave dinamometrica standard, con un goniometro analogico o digitale, facilmente reperibile in commercio.

Nelle fig. 1-2-3, una chiave dinamometrica a cricchetto reversibile dotata di scala angolare.

ESEMPIO CHIAVI DINAMOMETRICHE

QUALE RANGE SCEGLIERE ?

Molto spesso il potenziale acquirente, si trova in difficoltà nella scelta della chiave con il range più adatto alle sue esigenze. Il mio consiglio è quello di non scegliere chiavi con range molto ampi come ad esempio 0÷200. Per coprire intervalli così grandi è meglio acquistare 2 chiavi separate e con range ridotto, in quanto queste possono garantire una precisione maggiore.

Due chiavi, una con range 5÷25 o 6÷30 in aggiunta ed una 30÷150 o 40÷200, ad esempio, andranno benissimo per la totalità della bulloneria di qualsiasi moto/scooter. Orientati sempre su prodotti di marchi noti per usufruire di un buon servizio assistenza post-vendita. Tieni inoltre presente che tutte le chiavi dinamometriche vanno periodicamente ritarate, affinchè le stesse siano sempre efficienti e possano garantire la loro precisione originaria. La norma ISO 6789 stabilisce gli intervalli di ritaratura: 1 anno (o 5000 cicli) a partire dalla data di messa in funzione dell'utensile.  

Alcuni fra i range più diffusi:

- Usag: 1÷5, 5÷25, 10÷50, 20÷100, 40÷200, 68÷340 Nm;

- Beta Utensili : 8÷60, 20÷100, 40÷200, 68÷330 Nm;

- Pestorino Expert: 5÷25, 10÷50, 20÷100, 40÷200, 60÷340, 150÷750 Nm;

- Stahlwille: 6÷50, 30÷150, 40÷200, 60÷300 Nm;

- Teng Tools: 5-25, 10÷60, 10÷100, 20÷100, 19÷110, 20÷200 Nm;

- Proxxon: 3÷15, 6÷30, 20÷100, 40÷200 Nm.

IL CERTIFICATO DI TARATURA

Le migliori chiavi dinamometriche sono corredate di certificato di taratura ai sensi della norma ISO 6789. Tale norma prevede che l'utensile venga sottoposto a 5 prove di serraggio su tre differenti valori di coppia (20, 60 e 100% del valore massimo). Oltre ai risultati di ogni singola misurazione e alla relativa media, vengono riportati sul certificato lo strumento di taratura utilizzato, la percentuale d'errore e la classe di precisione.

ESEMPIO CERTIFICATO TARATURA

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