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Guidare un veicolo a due ruote, che si di una moto o di uno scooter, è un'esperienza estremamente divertente ed emozionante. Poichè però questa tipologia di veicoli è dotata di due sole ruote, la sicurezza di chi li guida è essenzialmente affidata a pochi centimetri quadrati di gomma. Occorre dunque prestare molta attenzione sia quando si guida sull'asciutto che - soprattutto - quando lo si fa sul bagnato.

L'articolo di oggi lo dedico proprio a quest'ultima circostanza. Si tratta di una sorta di vademecum, contenente i miei consigli per guidare una moto, o uno scooter, sul bagnato in sicurezza. Spero ti sia utile...

Personalmente ritengo che la cosa migliore da fare quando piove, sia quella di evitare, come la peste, di uscire in moto. Tutte le volte che ho dovuto affrontare la guida sul bagnato, non l'ho fatto di proposito, ma per pura casualità: ovvero perchè il meteo, durante il corso dell'uscita, è cambiato.

I rischi di incorrere in una caduta e dunque di farsi male, aumentano a dismisura quando piove; oltretutto guidare sotto la pioggia battente, in condizioni di scarsa visibilità, è una pratica stressante e poco divertente, in quanto richiede parecchia concentrazione, soprattutto se si alla guida di un veicolo di elevata potenza e peso.

C'è da dire che nell'ultimo quinquennio, le case costruttrici hanno reso un pò meno impegnativa e pericolosa la guida sul bagnato, attuando una vera e propria rivoluzione tecnologica, mirata ad incrementare la sicurezza attiva dei loro prodotti, attraverso lo sviluppo e l'integrazione di sistemi elettronici come il TCS (Traction Control System) e l'ABS (Antilock Braking System). Tali sistemi, che attualmente sono proposti come optional solo su alcuni modelli, nei prossimi anni potrebbero addirittura diventare obbligatori.

TECNICHE DI GUIDA SUL BAGNATO

Se dovessi utilizzare un singolo termine per descrivere la migliore tecnica di guida sul bagnato, certamente sceglierei la parola "moderazione". Tale vocabolo, nella fattispecie, racchiude in se tutta una serie di accorgimenti finalizzati ad aumentare la sicurezza di chi guida un veicolo a due ruote motorizzato, riducendo i rischi di caduta. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta:

ASSETTO DEL PILOTA - In qualunque mezzo a due ruote, la distribuzione dei pesi è un fattore che influenza, in modo diretto, la stabilità. In condizioni di scarsa aderenza, gli spostamenti del guidatore sulla sella, devono favorire il migliore assetto possibie e la massima aderenza degli pneumatici sul fondo stradale. Durante la fase di accelerazione, arretrare il corpo verso la ruota posteriore servirà ad aumentare l'impronta a terra dello pneumatico e a ridurre al minimo il rischio di eventuali, pericolosi, slittamenti;

MOVIMENTI DEL PILOTA - Durante la guida sul bagnato è bene evitare movimenti bruschi, poichè questi possono scomporre l'assetto della moto ed innescare la perdita di aderenza degli pneumatici. La guida deve essere dolce, armonica, sia per quanto concerne i movimenti del corpo, che per quanto riguarda l'azionamento dei comandi quali acceleratore, frizione e leve dei freni;

FRENATE E ACCELERAZIONI - E' bene utilizzare sempre entrambi i freni, evita categoricamente l'utilizzo del solo freno anteriore così da scongiurare possibili ed irrecuperabili slittamenti della ruota anteriore. Il comando del gas va utilizzato con cautela in particolar modo con moto dal rapporto peso/potenza particolarmente elevato. In quest'ultimo caso, al fine di rendere meno brusca la risposta del motore alla rotazione dell'acceleratore, è consigliabile utilizzare un rapporto del cambio più alto;

PRESSIONE GOMME - Al fine di aumentare l'aderenza, potrebbe essere utile abbassare di 0,2 bar la pressione delle gomme. Così facendo infatti l'impronta a terra dello pneumatico aumenterà, e con essa l'aderenza;

SEGNALETICA ORIZZONTALE E TOMBINI - Che la segnaletica orizzontale sia pericolosa ormai è cosa risaputa: le vernici utilizzate per la realizzazione delle strisce (pedonali, di carreggiata, ecc) diventano viscide quando sono bagnate. Stessa cosa per i tombini in metallo che, spesso, sono collocati sotto il livello stradale e costituiscono un'insidia non indifferente. Evita quindi di metterci le ruote sopra, in particolar modo durante le accelerazioni, le frenate e quando la moto è inclinata, poichè la caduta potrebbe arrivare in un batter d'occhio;

CASCO - L'utilizzo di un casco integrale è certamente preferibile ai poco protettivi "jet", tuttavia, quando piove può diventare fastidioso, poichè la visiera tende ad appannarsi, riducendo in modo drastico la visibilità del guidatore. Per ridurre il fenomeno occorre favorire, all'interno del casco, l'ingresso di aria fredda, rimuovendo, ove presente, il sottomento antivento e aprendo le prese d'aria presenti sulla mentoniera. Durante le soste ai semafori il fenomeno tende ad accentuarsi, pertanto sarà necessario aprire di pochi millimetri la visiera;

RISPETTO DEI LIMITI DI VELOCITA' - Sembra banale scriverla, ma questa regola, tanto predicata quanto violata, va rigorosamente rispettata in condizioni di asfalto bagnato e/o viscido. Qualsiasi accorgimento nella guida o diavoleria elettronica non riuscirà mai a salvarti la vita se non rispetti i limiti di velocità. Nel caso di velocità eccessivamente elevata un'eventuale frenata improvvisa, produrrebbe, come effetto, l'immediata perdita di aderenza del veicolo, lo stesso effetto si avrebbe anche nel malaugurato caso di acquaplaning, fenomeno sempre in agguato quando si affrontano delle pozzanghere a velocità elevata;

DISTANZA DI SICUREZZA - Una regola che va di pari passo con il rispetto dei limiti di velocità, è il rispetto della distanza di sicurezza. In caso di asfalto bagnato, è bene aumentare la distanza dal veicolo che ti precede, così facendo, se quest'ultimo effettua una frenata d'emergenza, avrai tutto lo spazio necessario per rallentare senza scomporre l'assetto del veicolo che guidi e, soprattutto, senza perdere aderenza.

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