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Ho sempre pensato che uno dei momenti più difficili della vita di un pilota sia quello del ritiro, perché ogni uomo che ha la fortuna di vivere correndo lo fa quasi sempre per passione, e a meno che non sia obbligato da cause di forza maggiore o per l’età avanzata, credo che continuerebbe a correre per l’eternità.

Appendere il casco al chiodo è una decisione estremamente dolorosa, che si ripercuote inevitabilmente anche sui propri fans e più in generale sugli appassionati, lasciando spesso un vuoto incolmabile soprattutto se il pilota in questione ha talento e simpatia da vendere.

Casey Stoner non è il mio idolo, tuttavia non ho mai messo in discussione la sua bravura, il solo fatto di aver portato la Ducati dritta verso il titolo mondiale nel 2007, con 10 vittorie su 18 gare, vale ancora oggi più di qualsiasi altra referenza. Purtroppo però il suo carattere introverso, serioso e schietto non lo ha aiutato affatto a conquistare la mia stima e quella di molti altri appassionati di MotoGP, anche se i media in questo non gli hanno certo reso la vita più facile.

Ultimamente le sue dichiarazioni su Tony Cairoli hanno un po’ risvegliato quel sentimento di antipatia generale che si era assopito durante questi tre anni di assenza dalle competizioni. Ecco la dichiarazione rilasciata da Stoner al sito tedesco Speedweek:

"Antonio Cairoli ha avuto molto successo, ma credo che ciò sia dovuto alla debolezza dei suoi avversari"

L’ennesima provocazione che ha riacceso in me la voglia di capire meglio questo personaggio dal temperamento così controverso, e il desiderio di conoscere la verità sul perché si sia ritirato prematuramente nel 2012. Così ho deciso di acquistare il libro che Stoner ha scritto al termine della sua carriera motociclistica, pubblicato qualche mese fa anche in Italia.

RECENSIONE OLTRE OGNI LIMITE DI CASEY STONER

"Oltre ogni limite" è un testo autobiografico attraverso il quale Casey Stoner, campione del mondo di MotoGP 2007 e 2011, con l’aiuto di Matthew Roberts, giornalista e commentatore televisivo con tredici anni di esperienza nei paddock della MotoGP, racconta la sua vita a partire dal primo approccio con le moto in tenera età, e fino al giorno del ritiro dalle corse a soli 27 anni.

Attraverso un linguaggio semplice, spontaneo e scorrevole, Casey racconta la sua carriera sportiva a cominciare dalle prime gare della sua vita, svolte nel Queensland, gli enormi sacrifici economici affrontati dai suoi genitori per supportare il figlio e permettergli di realizzare il sogno di vincere un mondiale nella classe regina. E ancora...le numerose vittorie nei vari campionati, il carattere introverso, i problemi di salute, l’incontro e il matrimonio con Adriana, la nascita della figlia Alessandra, le persone che lo hanno aiutato e sostenuto e quelle che lo hanno ostacolato nel suo faticoso cammino.

Casey non perde occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, parlando di alcuni aspetti incomprensibili che si nascondono dietro le gare, dei favoritismi, del deludente rapporto con alcuni dirigenti Ducati e della rivalità con avversari come Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

Al pilota di Tavullia sono rivolte critiche sul modo di affrontare le gare e accuse pesanti riguardo al famoso sorpasso che Stoner subì al cavatappi, in occasione del GP di Laguna Seca nel 2008.

E poi naturalmente Casey rivela i motivi che lo hanno spinto al ritiro e alla rinuncia di un contratto multimilionario all’apice della sua carriera. Il racconto è arricchito dai commenti di amici, colleghi e personaggi che hanno avuto un ruolo “chiave” nella vita del campione australiano.

Oltre ogni limite è un libro appassionante e coinvolgente come ci si aspetterebbe dalla biografia di un motociclista professionista, che grazie al talento ed alla grande determinazione è riuscito a centrare il suo obiettivo.

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