guida_acquisto_ricambi_moto_usati_aftermarket

Il motociclismo è un hobby molto costoso ? Si…facciamocene una ragione ! Bollo, assicurazione, benzina, manutenzione e dulcis in fundo quei maledetti imprevisti, meglio conosciuti come danni da caduta e guasti tecnici.

Sono proprio questi ultimi a rappresentare la minaccia maggiore per le nostre tasche, e ciò per effetto di strategie aziendali atte a trarre i maggiori profitti dalla vendita dei pezzi di ricambio, con prezzi palesemente sproporzionati rispetto al valore di mercato del mezzo.

Hai mai provato a calcolare il costo complessivo della tua moto facendo la sommatoria dei prezzi di ogni singolo ricambio ? Probabilmente no per una questione di tempo, ma fidati, la cifra finale supererebbe di ben tre volte il valore di listino della moto stessa.

L’imperativo assoluto per non farsi prosciugare il portafogli è dunque uno solo: evitare i ricambi originali ! Le soluzioni invece, due: acquistare ricambi usati oppure chiedere quelli non originali.

Due efficaci alternative che possono farci risparmiare parecchi soldini, a patto però di avere una certa prudenza in fase di acquisto per non incorrere in una o più delle frequenti "bidonate" che proprio nel settore della ricambistica sono sempre in agguato, e che potrebbero avere esattamente l’effetto contrario a quello voluto.

Vediamo quindi in questa breve guida quali sono i ricambi che nascondono più insidie e a cosa prestare attenzione prima di procedere con l’acquisto.

RICAMBI USATI

Attraverso l’acquisto di ricambi usati si possono ottenere risparmi consistenti, a volte anche fino al 50-60% sul costo del pezzo originale. Tuttavia trovare componenti in buono stato, in mezzo alla marea di parti disponibili in rete, dai ricambisti o presso i rottamatori, non è cosa semplice, soprattutto se si è alla ricerca di parti meccaniche complesse e/o soggette a usura.

Per questo motivo ho deciso di categorizzare i ricambi più richiesti in funzione del "livello di attenzione" che occorre prestare agli stessi per evitare spiacevoli sorprese dopo l’acquisto.

Usato che richiede minore attenzione

Ho inserito in questa categoria tutte quelle parti ove eventuali danni o magagne sono immediatamente individuabili. Tramite una semplice ma accurata ispezione visiva, è infatti possibile controllare che un determinato componente sia in linea con le tue aspettative e sfruttare le eventuali imperfezioni presenti come pretesto per chiedere uno sconto sul prezzo di vendita.

Carene e cupolini: controlla bene che non vi siano abrasioni e/o crepe. Queste ultime in particolare possono comparire nei punti di attacco, particolarmente delicati poiché soggetti a vibrazioni e stress generati dal normale utilizzo della moto, ma soprattutto da precedenti cadute. Assicurati che i parabrezza e le carenature siano prive di graffi e controlla che vernice e adesivi non siano eccessivamente sbiaditi. In quest'ultimo caso i componenti hanno probabilmente subito una ripetuta e prolungata esposizione agli agenti atmosferici (sole, pioggia ecc).

Scarichi: l’offerta per questi componenti è molto ampia. Quelli originali usati si trovano generalmente a buon prezzo e in ottimo stato, discorso inverso invece per gli scarichi aftermarket. In entrambi i casi comunque dovrai accertare che i vari elementi che compongono lo scarico, siano privi di ruggine e di ammaccature in quanto le prime ne riducono notevolmente la durata mentre le seconde, se presenti su collettori e raccordi, influiscono in modo negativo sulle prestazioni del motore.

Usato che richiede prudenza

In questa categoria ho incluso componenti che offrono grande possibilità di risparmio. Tuttavia, poiché trattasi di particolari importanti, soggetti a potenziali urti e a usura difficilmente quantificabile, il mio consiglio è quello di farli esaminare, ove possibile, al tuo meccanico di fiducia;

Cruscotti/Strumentazioni: sarebbe meglio testarli per verificare il buon funzionamento dei display e delle relative funzioni, ma sappiamo bene che nella stragrande maggioranza dei casi ciò non è possibile. Assicurati almeno che i connettori elettrici siano integri e non presentino tracce di ossidazione;

Manubri, semimanubri e pedane: sono dei componenti delicati, una semplice caduta da fermi può danneggiarli. Eventuali deformazioni minime sono difficili da individuare senza un confronto diretto con parti analoghe.

Cerchi: in caso di urto possono subire delle deformazioni di lieve entità e quindi difficilmente visibili anche a un occhio esperto. Sarebbe meglio, prima di procedere con l’acquisto, farli ruotare su una equilibratrice manuale o provarli direttamente sulla moto per verificare se danno origine a ondeggiamenti e vibrazioni;

Sospensioni: su questi particolari si risparmia parecchio, ma il "pacco" è sempre in agguato. Le forcelle, in particolare, sono esposte a urti frontali che possono comprometterne la geometria ed il buon funzionamento. Controlla che i registri di regolazione del precarico e dell'idraulica siano perfettamente integri e che non vi siano segni di lubrificante sugli steli. In quest’ultimo caso dovrai mettere in conto la sostituzione dei paraoli.

Usato da evitare

Meglio evitare l’acquisto dei componenti elencati in questa categoria, è come tentare di vincere al superenalotto. Da comprare solo se il venditore fornisce una garanzia, poichè i rischi di essere "bidonati" sono molto alti;

Materiale di consumo: catene, corone, pignoni e pastiglie freno sono componenti soggetti a usura e la cui sostituzione avviene mediamente ogni 20-30.000 km. Stabilire il reale chilometraggio dei ricambi non è cosa semplice, meglio dunque acquistare componenti esclusivamente nuovi;

Dischi: sono parti molto delicate e soggette ad usura elevata. In fase di acquisto sarebbe quindi opportuno verificarne lo spessore, il colore (indice di eventuali surriscaldamenti), la presenza di rigature, cricche e soprattutto l’eventuale perdita della planarità altrimenti detta deformazione del disco. Per tutti i motivi elencati consiglio l’acquisto di dischi aftermarket ma rigorosamente nuovi;

Motori: si trovano a prezzi onesti ma è molto difficile valutarne lo stato di usura reale (anche per un meccanico esperto) in quanto le parti che li compongono (bielle, pistoni, alberi a camme, valvole, cuscinetti, bronzine) sono troppe e tutte celate all’interno. Il consiglio è quello di acquistare solo i componenti che servono, oppure comprare l’intero motore e fare una cernita delle parti migliori che andrai ad utilizzare all’occorrenza sulla tua moto;

Batterie: componenti la cui vita media è di 3-4 anni. Impossibile valutarne lo stato di salute, meglio quindi comprarle nuove per evitare di trovarsi improvvisamente a piedi;

Elettronica (centraline, bobine, alternatori, regolatori di tensione ecc): hanno costi elevati ma, essendo impossibile verificarne lo stato di salute, è meglio acquistare componenti nuovi per evitare spiacevoli sorprese, per te e per il tuo portafogli;

RICAMBI NON ORIGINALI

L’alternativa ai ricambi usati, come ho anticipato all’inizio, sono i ricambi non originali conosciuti anche con termine "aftermarket". Si tratta di pezzi nuovi di fabbrica, prodotti da aziende terze specializzate, perfettamente intercambiabili con gli originali e disponibili per la stragrande maggioranza di moto, scooter, vespe, quad, auto, ecc. In questo caso il risparmio è minore, parliamo infatti di un 20-30% rispetto ai pezzi originali, in compenso però trattandosi di componenti nuovi, possono offrire maggiore durata, affidabilità e, cosa da non sottovalutare, sono coperti da garanzia.

I componenti aftermarket più facilmente reperibili sono quelli appartenenti alla categoria dei materiali di consumo: pastiglie freno, kit di trasmissione, dischi frizione, tubazioni dei freni, filtri aria e olio, batterie ecc. Negli ultimi anni abbiamo visto crescere in modo esponenziale l'offerta di carenature in ABS di fabbricazione cinese, identiche alle originali ma dal costo estremamente inferiore. Risultano invece di difficile reperibilità parti "complesse" come i fari o componenti del motore, eccezion fatta per pistoni, bielle e cuscinetti.kit trasmissione finale moto aftermarket

Se la tua moto ha meno di due anni di vita ti consiglio di utilizzare solo ricambi originali in quanto, l’uso di componenti aftermarket, è una delle principali motivazioni che può far decadere il contratto di garanzia sottoscritto dalla casa madre in fase d'acquisto.

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