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Con 14 titoli costruttori, 11 titoli piloti, e un incredibile record di vittorie - ben 15 su 15 in una sola stagione (1997) - la NSR 500 segnò profondamente la storia della Honda nel Motomondiale.

Un concentrato di tecnologia e potenza esplosiva che fece il suo ingresso nel campionato del mondo nel 1984, diventando subito il nuovo punto di riferimento 

La moto, che raccoglieva il testimone dell'ormai vetusta NS 500, era spinta da un propulsore due tempi 4 cilindri a V con angolo tra le bancate di 90° (maggiorato a 112° nelle successive versioni), dotato di un unico albero motore, alimentazione a carburatori (quattro) e raffreddamento a liquido. La cilindrata del propulsore giapponese era di 499,5 cc (alesaggio 54 x corsa 54,5 mm), mentre la sua potenza dichiarata, nella prima versione, superava i 140 CV, valore che fu poi incrementato fino a 200 CV con i successivi step evolutivi.

Il compattissimo propulsore nipponico era incastonato in un telaio a doppia trave perimetrale in alluminio che, unitamente alle sospensioni Showa pluriregolabili, conferiva alla NSR 500 precisione e agilità. La moto vantava un peso a secco di soli 119 kg, il che si traduceva in un rapporto peso potenza di ben 1,68 CV per ogni kg. Un valore impressionante e superiore a quello delle rivali.foto motore honda nsr 500

La  NSR 500 iniziò a collezionare successi nel 1985 con Freddie Spencer: il giovane statunitense in quella stagione conquistò il suo secondo titolo piloti in carriera e assicurò alla Honda anche il titolo costruttori. Due anni più tardi (1987) fu invece l'australiano Wayne Gardner a trionfare in sella alla potentissima Honda 2T.

Nel 1989 arrivò un altro doppio titolo, grazie all'impegno dello statunitense Eddie Lawson, alla prima (ed unica) stagione in sella ad una Honda. Con la NSR 500 ufficiale, Lawson regalò alla Honda un altro titolo costruttori e si aggiudicò quello piloti con quattro vittorie e nove podi in quindici gran premi.

Nel 1992 i tecnici HRC dotarono la NSR di un nuovo propulsore con fasatura "Big Bang". In questa inedita versione del 4 cilindri 2 tempi nipponico, gli scoppi avvenivano quasi simultaneamente (ogni coppia a distanza di circa 10°). Il risultato fu una migliore gestione della potenza - seppur a discapito di qualche cavallo - che si tradusse in un maggior controllo generale del mezzo.

Ma il periodo migliore per la NSR 500, quello rimasto nella mente di tutti gli appassionati, fu il quinquennio 1994/1999 che vide il dominio assoluto della casa dell'ala con ben 5 titoli costruttori consecutivi e altrettanti titoli piloti per opera dell'australiano Michael Doohan e dello spagnolo Alex Criville.

"Mick" Doohan fu il pilota di riferimento della Honda, colui che sviluppò maggiormente la NSR 500 a partire dal 1994. Egli fu sempre contrario a stravolgere la moto, preferì invece apportare delle piccole modifiche, volte a migliorarne il comportamento dinamico, e dunque la guidabilità. Ad un certo punto l'australiano chiese alla Honda di equipaggiare la NSR con un propulsore in configurazione Screamer. 

In esso l'accensione avveniva ogni 180° di giro dell'albero motore. Questa caratteristica si traduceva in una erogazione particolaremente "appuntita", dunque la potenza massima era concentrata a regimi più in alti ed avveniva in modo più brusco. Le caratteristiche della fasatura Screamer permettevano al pilota australiano la guida in derapata, una particolare tecnica che lo avvantaggiava in uscita di curva rispetto agli avversari. Honda fornì il propulsore screamer solo ai piloti ufficiali e questo comportamento divenne ben presto fonte di polemica tra piloti ufficiali e semi-ufficiali.

Nel 1994 la NSR 500 venne pure dotata di un sistema d'iniezione d'acqua allo scarico. Questo aveva la funzione di rallentare i gas in uscita riducendo la loro temperatura, nonchè di migliorare l'accordatura della camera d'espansione e di avere quindi più potenza ai bassi regimi.

La Honda NSR 500 fu utilizzata e sviluppata fino al 2002 anno di ingresso, nel Motomondiale, della nuova classe MotoGP che mandò definitivamente in pensione il motore 2 tempi. La stagione 2001, l'ultima della classe 500, vide la NSR cogliere un altro alloro con il campione italiano Valentino Rossi alla guida. Nel 2002 solo un team satellite portò la moto in gara.

Nel corso degli anni la NSR vinse anche con altri piloti tra i quali Tadayuki Okada, Sete Gibernau, Pierfrancesco Chili, Luca Cadalora, Max Biaggi e Carlos Checa, alcuni di essi in sella alla (meno performante) versione bicilindrica. Ancora oggi la NSR 500 è ricordata con nostalgia da tutti gli appassionati e rappresenta, senza alcun dubbio, una vera e propria icona del motociclismo agonistico. Vedere una NSR 500 dal vivo è molto difficile in Italia. Gli esemplari più rappresentativi sono custoditi presso il museo Honda di Motegi. 

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