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Alzi la mano chi è quel motociclista che non ha mai pensato di modificare la propria moto per aumentarne le prestazioni. Direi pochissimi ! Statisticamente parlando il termine "mosche bianche" calza a pennello in questo caso.

Nonostante le performances dei prodotti di serie siano oltremodo elevate, prima o poi il tarlo delle elaborazioni spunta a tutti. Il settore dei componenti aftermarket poi è fiorente, stimolante, e spesso l’unico paletto che ci ostacola nel trasformare la nostra normalissima moto in un autentico missile da mondiale superbike, è il "saldo disponibile" del nostro conto in banca.

Tuttavia anche con un budget ristretto è possibile migliorare in maniera sensibile il comportamento della nostra "adorata cavalcatura", rendendola più adatta alle velleità agonistiche che ossessionano le nostre menti malate.

Premesso che nessuna moto nasce perfetta, le modifiche di cui ti parlo in questo articolo, sono di piccola entità ma efficaci, e mirano a tirare fuori il massimo dal mezzo di serie ad un costo contenuto, adattandolo alle condizioni di utilizzo abituale. Come si dice in questi casi...si fa quel che si può e chi si accontenta gode !

Prima di iniziare voglio però ricordarti che, se usi la tua moto su strada, i componenti aftermarket che deciderai di installare, devono rigorosamente essere omologati. Inoltre non devono variare in alcun modo le caratteristiche tecniche del veicolo, che deve restare assolutamente conforme ai dati tecnici riportati sulla carta di circolazione.

Detto questo, vediamo ora quali sono le 5 modifiche economiche per aumentare le prestazioni della tua moto:

1. FRENI

Gli impianti di serie sono già molto performanti, tuttavia spesso possono essere migliorati con la semplice sostituzione delle pastiglie di primo equipaggiamento con dei prodotti aftermarket, più performanti, i quali possono offrire prestazioni maggiori in funzione della mescola scelta. Ricordati di scegliere una mescola adeguata alla destinazione d'uso del tuo veicolo: stradale, se usi la moto su strada, racing, se la usi in pista. 

Un'altra modifica dal costo contenuto, qualora la tua moto non ne fosse già provvista, è costituita dall'installazione di un kit tubi in treccia metallica. Quest'ultimo permette di ridurre il così detto "effetto polmone" ovvero la dilatazione tipica dei tubi freno in gomma quando soggetti a basse pressioni atmosferiche. I tubi in treccia metallica mantengono inoltre costante il rendimento della frenata, mentre la risposta all'azionamento del comando freno diventa più rapida e precisa.

2. SOSPENSIONI

Avere delle sospensioni perfettamente a punto è la regola fondamentale per sfruttare al massimo la ciclistica, ovvero le capacità dinamiche del mezzo. Anche in questo caso, nulla da eccepire per quanto riguarda i componenti di serie, ma spesso forcella e monoammortizzatore non rendono come dovrebbero. Tarature sommarie e spurgatura imperfetta sono le cause principali che rendono la moto goffa nei cambi di direzione, ma anche instabile e, nella peggiore delle ipotesi, inguidabile.

Il mio consiglio è quello di rivolgerti ad uno specialista delle sospensioni, chiedendone la revisione completa con annesso cambio olio e specifica taratura in funzione del tuo peso e stile di guida.

3. GOMME

La prima regola è quella di controllare periodicamente la pressione delle gomme, mantenendola sempre al valore consigliato dal costruttore per avere il miglior compromesso possibile fra aderenza, agilità e sicurezza. La seconda regola, non meno importante della prima, riguarda il tipo di gomma installata. Quest'ultima va scelta in funzione della destinazione d'uso della moto e non dello stile di guida.

Non è che montare un treno di gomme da pista su una moto destinata all'uso stradale ti farà andare più forte, piuttosto abbasserà il livello generale di sicurezza. Le gomme da pista, raggiungono infatti la loro temperatura di esercizio ad andature decisamente elevate, e dunque difficilmente raggiugibili su strada anche dal più smanettone dei motociclisti.

Se usi la tua moto su strada dunque, assicurati che sia dotata di un treno di gomme stradali. Viceversa se la usi in pista, verifica che i tuoi pneumatici siano idonei per tale impiego. Se vuoi approfondire l'argomento gomme, ti suggerisco di leggere la guida dedicata.

4. MOTORE

Inutile dire che i motori di oggi sono davvero ultra-performanti. Se quello della tua moto è alimentato ad iniezione elettronica, limitati a mantenerlo in buono stato di manutenzione, seguendo il programma tagliandi suggerito dalla casa costruttrice.

Se invece sei in possesso di una moto dotata di carburatori, fai controllare il rapporto stechiometrico al banco. Se quest'ultimo è fuori norma, fallo riportare ad un valore ottimale con una accurata procedura di carburazione. In commercio troverai dei kit spilli e getti appositamente studiati.

5. PESO

Togliere peso è un'altra operazione che rende bene in termini performances. A migliorare in questo caso sono i seguenti tre aspetti fondamentali: accelerazione, frenata e maneggevolezza generale del veicolo. Per contro la moto diventerà più nervosa e dunque meno stabile. E' bene quindi intervenire con un certo criterio.  

Una delle modifiche che ritengo più redditizie su questo fronte consiste nel sostituire la batteria al piombo di serie, con una ai polimeri di litio, molto più leggera. Per rendere l'idea, a fronte di una spesa media di circa 100 €, si ha un risparmio di peso dell'ordine di 1.5/3 kg (a seconda del modello), che a parer mio non sono pochi. Il vantaggio di questa modesta "cura dimagrante" si avvertirà maggiormente su tutte quelle moto dove la batteria è collocata in una posizione rialzata rispetto al baricentro, e aventi un peso complessivo entro i 200 kg.

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